Grillo e il suo blog:
Beppe Grillo ha intuito l’ opportunità offerte dalla rete prima di altri e in un momento in cui aveva scarsa visibilità, sei o sette anni fa, ha aperto un blog che è diventato la sua vita. Ha deciso di usare la rete per promuovere le sue tournee, per raccogliere materiale e raccontare le sue battaglie.
(Tutta discutibile la vendita on-line dei suoi libri e dvd, una caduta di stile, fose si o forse no, ma sicuramente questo non gioca a suo favore)
Grazie al suo grande successo sulla rete, il suo indirizzo è ottavo al mondo per numero di accessi, Grillo ha portato nelle piazze d’ Italia le sue campagne. Due i Vaffa-Day l’8 settembre 2007 a Bologna contro le candidature in politica per i condannati e quest’ anno il 25 aprile a Torino per la libertà dell’ informazione, l’ editore puro e l’ abolizione dell’ ordine dei giornalisti.
Dopo il 2V-Day…. insulti e solo insulti
Il secondo V- day ha portato centinaia di banchetti per la raccolta firme per promuovere un referendum, è stata un provocazione: non si può promuovere una raccolta firme nei primi sei mesi di un governo. La sensibilizzazione promossa da Grillo e i suoi “grillini”è stata trasmessa in diretta da una delle reti Sky , Eco Tv, ha avuto poca presa sulle reti nazionali. Nessuna rete ha dedicato spazio alla manifestazione. La stampa e la televisione il giorno dopo hanno concordato un numero di partecipanti intorno alle 40.000 persone. Le reazioni il giorno dopo fra i grillini sono di forte protesta alle cifre ufficiali. Lo stesso Grillo pubblica una riga di post in cui dichiara che nemmeno la rete dice la verità sui numeri della manifestazione.
Nei giorni successivi ci sono accuse e insulti mancano risultati.
L’ informazione muore scade invettiva. In televisione si è scatenata guerra agli insulti. In rete la guerra delle cifre. E anche il caro vecchio giornale diventa terreno di banalità.
L’antipolitica di Beppe, business da 4 milioni
Il blog:
Il termine blog è l’ abbrevazione di web-log, ovvero "traccia su rete". Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America ; il 18 luglio 1997, è stato scelto come data di nascita simbolica del blog, riferendosi allo sviluppo, da parte dello statunitense Dave Winer del software che ne permette la pubblicazione (si parla di proto-blog), mentre il primo blog è stato effettivamente pubblicato il 23 dicembre dello stesso anno, grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby. Nel 2001 è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog. Oggi ci sono blog che ragionano su uno stesso argomento, non prevedono la possibilità di adesione sono essenzialmente terreno di protesta. Il blog è gratuito e semplice lo si apre con una tensione romantica, deve essere continuamente aggiornato, non esiste regola per definire tempi giusti o sbagliati, è un aggiornamento che avviene per qualità e non per quantità. Il sito web mette in campo esigenze economiche mentre il blog è quasi gratuito.
Attraverso i blog la possibilità di pubblicare documenti su Internet si è evoluta da privilegio di pochi (università e centri di ricerca) a diritto di tutti.
La struttura è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette template (ne esistono diverse centinaia).Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore.Il blog è un luogo dove si può (virtualmente) stare insieme agli altri e dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. È un sito gestito in modo autonomo dove si tiene traccia dei pensieri; quasi una sorta di diario personale. Ciascuno vi scrive, in tempo reale, le proprie idee e riflessioni. In questo luogo cibernetico si possono pubblicare notizie, informazioni e storie di ogni genere, aggiungendo, se si vuole, anche dei link a siti di proprio interesse: la sezione che contiene links ad altri blog è definita blogroll. Tramite il blog si viene in contatto con persone lontane fisicamente ma spesso vicine alle proprie idee e ai propri punti di vista. Con esse si condividono i pensieri, le riflessioni su diverse situazioni poiché raramente si tratta di siti monotematici. Si può esprimere la propria creatività liberamente, interagendo in modo diretto con gli altri blogger.Alcuni blog si possono considerare veri e propri diari personali e/o collettivi, nel senso che sono utilizzati per mettere on-line le storie personali e i momenti importanti della propria vita.
La maggior parte dei blogger usa il blog come diario personale, sono molto diffusi anche i blog tenuti da giornalisti, oppure i blog umoristici e autoironici, impegnati, satirici, "televisivi" o umoristici; non mancano infine blog di scrittori o di poesia. Alcuni blog includono interviste o vere e proprie trasmissioni radiofoniche.
Tra le tipologie più diffuse troviamo:
blog personale - L'autore vi scrive le sue esperienze,poesie, racconti, desideri (più o meno proibiti), disagi e proteste. Il contributo dei lettori nei commenti è in genere molto apprezzato e dà vita a discussioni molto personali. Questo tipo di blog è usato spesso da studenti di scuola superiore o universitari.
blog di attualità - Molti giornalisti utilizzano i blog per dare voce alle proprie opinioni su argomenti d'attualità o fatti di cronaca, o più semplicemente per esprimere la propria opinione su questioni che non trovano quotidianamente spazio fra le pagine dei giornali per i quali scrivono. Più comunemente scrivono all’ interno del sito ufficiale di testata.
corporate blog o blog aziendale - Il blog tenuto da uno o più dipendenti di una azienda: una voce più informale rispetto al sito internet. I blogger sono tenuti a rispettare un codice aziendale, ma i blog aziendali sono spesso visitati le la semplicità e immediatezza delle informazioni che vi si trovano.
blog tematico - Ogni essere umano ha un hobby o una passione. Spesso questo tipo di blog diventa un punto d'incontro per persone con interessi in comune.
blog directory - Una delle caratteristiche peculiari dei blog è la gran quantità di link. Alcuni blog si specializzano nella raccolta di link su un argomento particolare. Anche alcuni siti di news possono rientrare in questa categoria.
photoblog - Sono blog su cui vengono pubblicate foto invece che testi.
blogames - Sono blog su cui vengono pubblicati giochi invece che testi.
blog politico - Vista l'estrema facilità con la quale è possibile pubblicare contenuti attraverso un blog, diversi politici lo stanno utilizzando come interfaccia di comunicazione con i cittadini, per esporre i problemi e condividere le soluzioni, principalmente a livello locale.
m-blog - blog utilizzati per pubblicizzare le proprie scoperte musicali e renderne gli altri partecipi attraverso la pubblicazione di file audio dei più disparati formati.
vlog o video blog - Si tratta di un blog che utilizza filmati come contenuto principale, spesso accompagnato da testi e immagini. Il vlog è una forma di distribuzione di contenuti audiovideo. I vlog sono utilizzati da blogger, artisti e registi.(Già superato da Youtube!)
blognovel o blog novel o blog fiction - un romanzo o un racconto suddiviso in brevi brani che si sviluppa su un blog e che è quindi rivolto ad un pubblico. Il più delle volte i commenti di altri bloggers e/o visitatori possono essere utili indicazioni per l'autore nello sviluppo della storia.
Buone e cattive notizie:
Buona: La rete grazie ai forum, alle chat, ai social network, alle community offre nuove possibilità ai rapporti interpersonali, milioni di persone possono comunicare dal proprio computer con tutto il mondo.
Cattiva: La rete ci ruba l’ identità, ci spia e sa tutto di noi al primo clic.
Buona: Il blog è nato come uno strumento di libera espressione e confronto.
Cattiva: Oggi la maggior parte dei blog ha un moderatore e non è più possibile la replica diretta.
Buona: la rete ci offre un mondo tutto da esplorare.
Cattiva: In Italia l’ utilizzo della rete è ancora molto limitato , la diffusione della banda larga ancora molto scarsa, l’utente della rete si limita nella maggior parte dei casi a collegarsi agli stessi indirizzi, l’ attività di ricerca quasi non esiste.
Buona: Attraverso la rete è molto più facile promuovere campagne di sensibilizzazione.
Cattiva: l’ utilizzo della rete in Italia è ancora tanto limitato che per avere un vero e proprio riscontro nell’opinione pubblica bisogna rendere fisico l’ evento virtuale. Portare un problema in pazza e creare una massa fisica critica ha molto più effetto.
Buona: basta un flash mob o un meet-up per creare un evento.
skip to main skip to sidebarUn linguaggio del giornalismo on line non esiste ancora. Internet è ancora percepito solo come un nuovo mezzo, non come nuovo linguaggio. Nel nostro paese, a causa del digital divide, chi scrive per la rete sa di rivolgersi ad una minoranza elitaria. Quando il linguaggio di Internet si svilupperà, lo farà divenendo banale per allargare il più possibile la fascia di pubblico. Un parallelo tra giornalismo on line e giornalismo tradizionale evidenzia le differenze, ma soprattutto la convergenza fra due mondi. I due mezzi non sono opposti, ma complementari : i quotidiani cartacei, con infographic e articoli più brevi assomigliano sempre più alle pagine web, rimandano alla pagina on-line per approfondimenti e commenti, e sul web si riporta spesso la stessa pagina del cartaceo.
Ai quotidiani ci si rivolge con maggior consapevolezza, dandogli maggior fiducia: l’acquirente abituale sa cosa aspettarsi dal proprio giornale e sa che sono garantiti determinati standard di qualità, per esempio sulla veridicità delle notizie. L’informazione sul web ha invece una prerogativa più personale e libera: libera (o quasi) perché ciascuno può entrare nelle notizie che gli interessano, personale perché ognuno può giungere ad una news da qualsiasi punto della rete.
I giornali on line da noi più frequentati Il Corriere e La Repubblica sono leader in rete e in edicola. Le differenze non sono poche: a Repubblica.it lavora la stessa redazione del giornale cartaceo: trasposizione degli articoli dal quotidiano alla versione digitale e prima pagina il minuto. Corriere.it si appoggia invece ad un service esterno che cura l’edizione on line riportando gli articoli dal quotidiano. L’aggiornamento della prima pagina è più lento.
Entrambe le testate hanno avuto ottimi risultati grazie soprattutto agli investimenti sulla complementarietà fra cartaceo e on line (giornale-sito internet).
Ho deciso di pubblicare un testo non mio, che ho trovato durante una delle mie ricerche in rete. Credo riassuma, almeno in parte, i contenuti presi in esame in modo molto chiaro e semplice.
GIORNALISMO ON-LINE: una scommessa per il futuro - Laura Basile
Nella prima metà degli anni ’90 non esisteva nemmeno, adesso il giornalismo on-line è un riferimento quotidiano per milioni di persone. E’ per questo motivo che tanti giovani aspiranti giornalisti intraprendono la strada dell’informazione a partire dalla redazione di un giornale on-line. Far parte della redazione di un web journal insegna ai futuri giornalisti le basi dell’attività informativa: essere sempre sulla notizia, approfondire i fatti, verificare la veridicità delle informazioni. Per fare il giornalista in rete bisogna avere le capacità tradizionali di un giornalista e avere le conoscenze adatte del mezzo tecnico su cui le notizie vengono pubblicate
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Il web può essere considerato una sfida non solo per gli aspiranti giornalisti, ma anche per gli stessi professionisti: il caso de L’Unità ne è un esempio. Nel momento di crisi (1994), il quotidiano si è rifugiato nel web e tutti i giornalisti allora disoccupati si sono uniti accettando la sfida del mondo on-line. Allo stesso modo, negli anni seguenti, hanno fatto le più grandi testate nazionali.
Un giornale on-line si differenzia da un giornale cartaceo innanzitutto per lo stile di scrittura: la lettura da parte del pubblico deve essere facilitata da uno stile incalzante, intuitivo. Il lettore dell’edizione on-line ricerca notizie da cogliere al volo; quello che conta non è l’approfondimento, ma gli slogan, le parole chiave che facciano comprendere immediatamente l’argomento della notizia. Il linguaggio si fa dunque visivo e sonoro, con supporti multimediali. Inoltre, il lettore vuole partecipare attivamente alla notizia, con le proprie impressioni e i propri commenti; in questo modo cambia il rapporto tra giornalista e pubblico: il lettore si fa redattore e viceversa.
La redazione di un giornale on-line mostra alcune differenze se confrontata con una redazione tradizionale: si tratta di una redazione meno numerosa e con una struttura organizzativa molto più semplice. All’interno della redazione di un web journal manca una rigida suddivisione dei ruoli in base al settore tematico o in base alle fasi del processo produttivo: tutti devono saper fare tutto ciò che rientra nella sfera di competenza del giornalista. Per questo motivo, lavorare in una redazione di questo genere viene considerato una buona “palestra” per gli aspiranti professionisti della comunicazione.
I pregiudizi nei confronti del giornalismo on-line resistono perché si pensa che i giornalisti del web non rispettino i principi etici fondamentali, come la precisione e l’obiettività. Anche se è stato annunciato che tra qualche anno i giornali cartacei spariranno, lasciando il posto all’informazione sul web, il giornalismo on-line incontra sempre sfiducia da parte degli addetti ai lavori per l’inconsistenza del prodotto finale, l’impossibilità di controllare le tante testate nate in questi ultimi anni e conferire loro la credibilità necessaria.
In pochi anni si sono raggiunti traguardi importanti, ma bisogna considerare che molte volte il giornalismo on-line assomiglia al lavoro di un’agenzia di stampa. Le discriminanti per considerare una redazione on-line al pari di una redazione tradizionale sono la bravura dei redattori e la tempestività con cui le notizie vengono pubblicate.
Internet fornisce la possibilità di diventare giornalisti prima rispetto al passato, aprendo nuovi scenari, nuove possibilità. Bisogna sfruttare al massimo le potenzialità che il web offre: iniziare a fare pratica nella redazione di un giornale on-line mette alla prova la vera passione per l’informazione e ne consolida le basi.
Primo incontro del corso d’informatica applicata al giornalismo:
Sabato 19 Aprile 2008 alle 8:30 presso il dipartimento di Lingue e letterature straniere, si è tenuta la prima lezione del corso d’informatica applicata al giornalismo del professor Elio Alfonso.
L’ incontro fissato per le 8:30 è iniziato con una mezz’ ora di ritardo per problemi organizzativi: l’Aula Magna Marezzi originariamente assegnata non era in realtà disponibile. Dopo una breve e senza risultati ricerca d’informazioni, la lezione si è tenuta nella sala studi del dipartimento. Una trentina di studenti seduti in ordine sparso, in una sala priva di qualsiasi ausilio informatico, ha assistito alla presentazione del corso di studio.
In sintesi:
• Presentazione del docente.
• Illustrazione delle modalità di svolgimento del corso.
• Domande alla classe per sondare attitudini e competenze.
• Assegnazione di un progetto da svolgere.
Il docente:
Elio Alfonso, giornalista rappresentante istituzionale per l’ex-governo Prodi, è docente per il corso di laurea specialistica di Giornalismo e cultura editoriale. Negli anni scorsi ha insegnato alla triennale in Scienze della comunicazione scritta e ipertestuale Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico, ma il suo impegno politico lo ha portato a diminuire il numero di corsi presso l’università di Parma, e ora tiene un unico corso per la specialistica.
Modalità di svolgimento del corso:
Il corso in informatica applicata al giornalismo durante le trenta ore di attività, suddivisa fra lezioni frontali, laboratori d’informatica e ricerca diretta sul web, si pone i seguenti obbiettivi:
• acquisizione di competenze tecnico-informatiche
• utilizzo della rete per la ricerca
• creazione di informazione
Il docente non prevede l’utilizzo di manuali e non assegna nessun libro di testo, preferisce un approccio diretto da parte dello studente. Durante il corso è prevista la realizzazione di un blog dedicato all’approfondimento di un tema a scelta . I materiali con cui sviscerare l’argomento devono essere raccolti attraverso un indipendente ricerca su internet.
Il blog, realizzato in piccoli gruppi o singolarmente, può contenere:
• testi realizzati dallo studente o da altri
• immagini
• suoni
• video
Durante la realizzazione del progetto il docente comunicherà costantemente con i suoi studenti, attraverso la posta elettronica.
Domande:
Il professore ha cercato di sondare le conoscenze informatiche e le attese future dei partecipanti.
Nel tentativo di conoscere le attitudini e le varietà del gruppo di studi presente, ha raccolto nome, facoltà, corso d’appartenenza durante la triennale, titolo di tesi, eventuale attività lavorativa e indirizzo e-mail di tutti i presenti. Nel dibattito è emerso che i trentaquattro studenti presenti provengono da svariate università d’Italia dal nord al sud, alcuni dall’estero e che quasi tutti provengono da un corso in Scienze della comunicazione o in ogni modo da studi letterari. La maggior parte delle persone presenti non lavora e sogna di diventare giornalista. Solo un paio di loro ha attualmente un blog personale, tutti hanno la possibilità di accedere alla rete.
Progetto:
Nell’ ultima parte della lezione il docente ha assegnato alla classe la realizzazione del blog e la pubblicazione su quest’ultimo di una descrizione della lezione per il lunedì successivo.