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giovedì, 22 maggio 2008

Mantengo la promessa ho fatto una piccola ricerca e ho scoperto cos’è una rete comunitaria o meglio una community network. Tuttavia per il rispetto che ho per chi si dedica con passione ai propri obbiettivi mi limito a segnalare i link. Non me la sento di usare il lavoro degli altri.

Le community sono diffuse tutte le parti del mondo e anche se marginali sono realtà in rapida diffusione.

Wireless Community nel Mondo

·         http://www.seattlewireless.net/

·         http://www.reseaucitoyen.be/ Wireless Community Belga nostra amica

·         http://www.freifunk.de/ Wireless Community Tedesca nostra amica

·         http://www.guifi.net/ Wireless Community Catalana

·         http://www.diirwb.net/ Wireless Community Danese

·         http://www.redlibre.net/ Comunità wireless spagnola nostra amica

·         http://www.napoliwireless.net/ Community che promuove la diffusione del Wireless a Napoli ed in Campania

·         http://www.securitywireless.info/ Portale sulla sicurezza wireless Italiano di un nostro amico

·         http://www.terniwireless.info/ Community wireless della citta di Terni in Umbria.

·         http://www.ravennawireless.net/ Community wireless di Ravenna

 


postato da: plugotta alle ore 21:08 | link | commenti
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venerdì, 16 maggio 2008

Il filo di Arianna

labitintoAiutatemi ad uscire da qui!!!!

Mi sono persa nel labirinto della Pubblica amministrazione, incredibile sono riusciti a ricreare nella rete la confusione degli uffici e dei palazzi. Una volta aperta la pagina del Forumpa 08, se non sei uno specialista non sai veramente dove andare ci si perde fra un ammasso tag e un menù con categorie non chiare.

Ho deciso in ogni modo di addentrarmi, deciso parola grossa devo farlo.

Spiando il docente a lezione ho capito come trovare quello che cerco, rifaccio pari pari…si apre la pagina che conosco e vai….

La fortuna ha voluto che navigando ho trovato una strada interessante, non riesco a ricostruire il percorso diretto di come ci sono arrivata. Ci ho provato, ma una volta uscita non ho più capito come tornarci. Riesco a parlarne  solo perché ricordo un nome  semplice Giuseppe Bianchi.

Un elenco dei relatori c’è anche quello organizzato maluccio ma c’è: l’ordine è per cognome ma nella lista prima viene messo il nome….

L’ idea di una rete wireless municipale mi ha incuriosito, l’ articolo un mondo di servizi sulla reti wireless municipali è breve e conciso,non riesco a comprendere bene, decido di leggere i commenti.

Nei commenti scopro Ninux.org  e le loro idea di rete comunitaria. Durante il convegno il professor Bianchi  è stato molto criticato: le reti comunitarie generate dagli utenti in Italia  sono al limite della legalità. Ninux però mi svela che in Spagna Guifi.net ha creato legalmente  una rete di migliaia di nodi. Inoltre il problema della legalità è legato all’accesso ad Internet, ma l’obiettivo della rete comunitaria non è quello di rubare la scena agli Internet service provider. La rete comunitaria creata dai cittadini vuole essere una infrastruttura aperta sulla quale in regime di libero mercato.

Prossimamente mi informerò meglio su cosa è una rete comunitaria…a presto.

 


postato da: plugotta alle ore 20:38 | link | commenti (1)
categorie: forumpa
martedì, 13 maggio 2008

Fra sogno e realtà

 

Un bel sogno:

Il 28 dicembre 2007 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che dovrà ora seguire l'iter parlamentare.

La prima grande Convenzione internazionale in materia di diritti umani del Terzo Millennio.

L'Italia  si è impegnata ad accelerarne il più possibile il processo di ratifica con i necessari interventi legislativi al fine di darrne concreta applicazione.

Il 30 marzo 2007 a New York, nella sede delle Nazioni Unite, infatti, il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero ha firmato, per l’Italia, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006.

La Convenzione, che riguarda oltre 650 milioni di persone che in tutto il mondo sono costrette a convivere con le difficoltà legate alla loro condizione e alle discriminazioni più diverse, riafferma i diritti inalienabili che appartengono a ciascun individuo e che non possono essere negati proprio alla parte più fragile della popolazione.

Principi generali della Convenzione

  • il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte, e l’indipendenza delle persone;
  • la non discriminazione;
  • la piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società;
  • il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa;
  • la parità di opportunità;
  • l’accessibilità;
  • la parità tra uomini e donne;
  • il rispetto dello sviluppo delle capacità dei minori con disabilità e il rispetto del diritto dei minori con disabilità a preservare la propria identità.

 

A questo sforzo collettivo l’Italia ha fornito un importante contributo, offrendo la propria esperienza consolidata negli ultimi decenni nel campo della promozione e tutela di questi diritti.

L’Italia è annoverata tra i paesi più avanzati nel campo dell’affermazione dei diritti delle persone con disabilità. Il nostro ordinamento, infatti, già con la legge 5 febbraio 1992, n. 104 ha inteso garantire il pieno rispetto della dignità e i diritti di libertà ed autonomia della persona con disabilità, attuando nel contempo il principio del mainstreaming in tutte le politiche ed i provvedimenti che possano riguardare la condizione di disabilità. Tuttavia le dinamiche sociali, culturali, scientifiche ed economiche impongono che un sistema normativo, per quanto complesso ed avanzato, metta in atto, con tempestività, processi di aggiornamento e revisione degli strumenti di cui dispone, per accrescere, a tutti i livelli, l’inclusione sociale e la diretta partecipazione delle persone con disabilità.

La convenzione dedica un articolo all’ accessibilità,scusate “la lunghezza” ma non posso tagliare….

Articolo 9

Accessibilità

1. Al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, gli Stati Parti devono prendere misure appropriate per assicurare alle persone con disabilità, su base di eguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o offerti al pubblico, sia nelle aree urbane che nelle aree rurali. Queste misure, che includono l’identificazione e l’eliminazione di ostacoli e barriere all’accessibilità, si applicheranno, tra l’altro a:

(a) Edifici, strade, trasporti e altre attrezzature interne ed esterne agli edifici, compresi scuole, alloggi, strutture sanitarie e luoghi di lavoro;

(b) Ai servizi di informazione, comunicazione e altri, compresi i servizi elettronici e quelli di emergenza.

 

2. Gli Stati Parte inoltre dovranno prendere appropriate misure per:

(a) Sviluppare, promulgare e monitorare l’applicazione degli standard minimi e delle linee guida per l’accessibilità delle strutture e dei servizi aperti o offerti al pubblico;

(b) Assicurare che gli enti privati, i quali forniscono strutture e servizi che sono aperti o offerti al pubblico, tengano conto di tutti gli aspetti dell’accessibilità per le persone con disabilità;

(c) Fornire a tutti coloro che siano interessati alle questioni dell’accessibilità una formazione concernente i problemi di accesso con i quali si confrontano le persone con disabilità;

(d) Dotare le strutture e gli edifici aperti al pubblico di segnali in caratteri Braille e in formati facilmente leggibili e comprensibili;

(e) Mettere a disposizione forme di aiuto da parte di persone o di animali addestrati e servizi di mediazione, specialmente di guide, di lettori e interpreti professionisti esperti nel linguaggio dei segni allo scopo di agevolare l’accessibilità a edifici ed altre strutture aperte al pubblico;

(f) Promuovere altre appropriate forme di assistenza e di sostegno a persone con disabilità per assicurare il loro accesso alle informazioni;

(g) Promuovere l’accesso per le persone con disabilità alle nuove tecnologie ed ai sistemi di informazione e comunicazione, compreso Internet;

(h) Promuovere la progettazione, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di tecnologie e sistemi accessibili di informazione e comunicazioni sin dalle primissime fasi, in modo che tali tecnologie e sistemi divengano accessibili al minor costo.

 

La realtà in una testimonianza:

Poche sono le parole:

  • Ho avuto uno schermo piatto solo un paio di mesi fa. Lavoro li da sette anni. Ma alla fine l’ho avuto anch’io, perché non si sa ( caso fortuito, mi hanno cambiato la mansione e non hanno fatto in tempo a sostituirlo prima.)
  • Tutti hanno la connessione e anch’io, fino a poche settimane fa. L’omino del computer è passato per sistemarlo e bididibodidibù la connessione non c’è più. Motivo non si sa ha deciso così in fondo, pensa lui, cosa faccio io lì .…presenza obbligatoria….

postato da: plugotta alle ore 22:58 | link | commenti
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ACCESSIBILITÀ

il futuroCon il termine ACCESSIBILITÀ si intende la possibilità per chiunque di poter fruire dei contenuti informatici indipendentemente dalle abilità/disabilità, fasce di età (bambini e anziani), sesso, hardware e software impiegati.

il termine USABILITÀ si introduce un altro concetto che supera, senza escluderla, la semplice “bellezza” di un sito web, conc “facilità d’uso”,entrandosi sulla facilità d’uso, intuitività, velocità, soddisfazione dell’utente.

il WAI/WCAG del World Wide Web Consortium (W3C) , dall’ottobre 1994, sigla garantisce e certifica i siti ed iportali internet. Il rispetto di tale standard ha l’obiettivo, come definisce il Consorzio stesso: “Portare il web al suo massimo potenziale…”, ovvero distribuire risorse web che possano essere fruite dal più ampio numero possibile di utenti, indipendentemente dalle tecnologie utilizzate. La legge Stanca approvata dal Parlamento il 9 gennaio 2004, obbliga le Pubbliche Amministrazioni ad adeguare in tal senso tutti i portali a servizio del cittadino.

Il governo italiano esso stesso membro del W3C, perseguendo nella politica della massima accessibilità ed usabilità delle risorse tecnologiche, si è posto l’obiettivo di creare i presupposti affinché i portali informativi della Pubblica Amministrazione non diventino fonte di nuova emarginazione e siano pienamente accessibili a tutta l’utenza pubblica.  Regioni, Province, Comuni, ASL ed enti a partecipazione pubblica,entro un anno dalla data di emanazione della legge avrebbero dovuto adeguare  i propri siti al fine di renderli accessibili anche ai portatori di handicap visivi e motori.

A differenza degli Enti Pubblici, le Imprese non sono obbligate ad adeguare i loro "prodotti" ai criteri di accessibilità.

Tuttavia, progettare un portale che si attiene ai criteri W3C/WAI, oltre al dovere morale che comunque si impone, comporta almeno due precisi vantaggi pratici:da un lato la maggiore  velocità di caricamento della pagina web, dall’altro la massima fruibilità delle risorse on-line con il conseguente maggior numero di accessi al sito/portale.

 


postato da: plugotta alle ore 19:17 | link | commenti
categorie: accessibilità
domenica, 04 maggio 2008

Battesimo della politica on-line:

casa 003In questi giorni ho avuto un poco di tempo e nonostante il sole bellissimo sono riuscita ad avventurarmi nel mondo della politica on-line. Devo dire che non ho mai pensato ad informarmi on –line, ma non credo di essermi persa molto, il mio viaggio fra le pagine virtuali della politica è stato una delusione.   Purtroppo mi collego alla rete con una normale linea telefonica e per caricare le pagine della maggior parte dei partiti politici ci vogliono mezzi più veloci. Lo smodato uso d’immagini, tra cui una versione senza veli….???????,  incide molto negativamente sull’accessibilità, la mia attesa di fronte alla pagine è giustificata solo dai fini di ricerca perché altrimenti mai e poi mai perdo il mio tempo aspettando che si carichi un pagina.  La confusione delle pagine rende molto difficile la navigazione, non sempre si riesce a distinguere il link dalle altre cose.

Ho voluto prendere in esame i siti d’ogni parte politica, pensavo di trovare delle differenze, ma a dire la verità ci sono solo se si vogliono trovare. Poca informazione, poca interattività e aggiornamento molto scarso sono caratteristiche che accomunano.

  Forse mi manca l’esperienza, ma nel sito del Partito Democratico non ho trovato una chiara indicazione dell’homepage……

Nelle pagine de la Destra, tante pesanti foto che mi fanno piantare il computer…. , e l’interattività è ridotta a zero. Non esistono forum, solo campagne d’adesione.

La Lega ha un sito molto semplice, poche pagine e pochi link, ma anche in questo caso le foto occupano mezza pagina e partecipazione utente parziale liquidata con un dillo alla lega.

La Sinistra arcobaleno ha delle pagine molto simili ad un blog, ma anche in questo caso manca l’aggiornamento. Il forum molto vivo, ma l’aggiornamento delle altre pagine si ferma  al 20 Aprile.

All’ informazione ufficiale si affianca anche quella non ufficiale, le pagine della Sinistra arcobaleno.org perché la discussione era aggiornata al minuto, ma proprio mente leggo un ultimo post: il forum chiude, il fondatore è stanco degli insulti…..

Le stesse persone che credono nella rete l’ abbandonano. Non so se riuscirò mai vederla come un futuro luogo di politica, perché non so se c’è un futuro…

 

 

 

 

 


postato da: plugotta alle ore 16:49 | link | commenti (2)
categorie: politica on-line