Quante cose mi piacerebbe fare, suoni, immagini tutto metterei in queste mie pagine..... non posso!!!!
Ultimamente mi sento impotente, la mia connessione da 56kb, effettiva 40.9kb, non mi permette di esprimere tutto quello che vorrei. Mi sento una lumaca in tangenziale!
Esasperante è stato scoprire, che per molto tempo non potrò avere una linea migliore. La zona in cui abito è stata raggiunta da poco dalla rete Adsl (dopo numerose raccolte firme), ma per me non c'è spazio.....
Non ci sono più "porte disponibili" non ho ben capito cosa significa , nella pratica rimango sempre lumaca.

Con il termine ACCESSIBILITÀ si intende la possibilità per chiunque di poter fruire dei contenuti informatici indipendentemente dalle abilità/disabilità, fasce di età (bambini e anziani), sesso, hardware e software impiegati.
il termine USABILITÀ si introduce un altro concetto che supera, senza escluderla, la semplice “bellezza” di un sito web, conc “facilità d’uso”,entrandosi sulla facilità d’uso, intuitività, velocità, soddisfazione dell’utente.
il WAI/WCAG del World Wide Web Consortium (W3C) , dall’ottobre 1994, sigla garantisce e certifica i siti ed iportali internet. Il rispetto di tale standard ha l’obiettivo, come definisce il Consorzio stesso: “Portare il web al suo massimo potenziale…”, ovvero distribuire risorse web che possano essere fruite dal più ampio numero possibile di utenti, indipendentemente dalle tecnologie utilizzate. La legge Stanca approvata dal Parlamento il 9 gennaio 2004, obbliga le Pubbliche Amministrazioni ad adeguare in tal senso tutti i portali a servizio del cittadino.
Il governo italiano esso stesso membro del W3C, perseguendo nella politica della massima accessibilità ed usabilità delle risorse tecnologiche, si è posto l’obiettivo di creare i presupposti affinché i portali informativi della Pubblica Amministrazione non diventino fonte di nuova emarginazione e siano pienamente accessibili a tutta l’utenza pubblica. Regioni, Province, Comuni, ASL ed enti a partecipazione pubblica,entro un anno dalla data di emanazione della legge avrebbero dovuto adeguare i propri siti al fine di renderli accessibili anche ai portatori di handicap visivi e motori.
A differenza degli Enti Pubblici, le Imprese non sono obbligate ad adeguare i loro "prodotti" ai criteri di accessibilità.
Tuttavia, progettare un portale che si attiene ai criteri W3C/WAI, oltre al dovere morale che comunque si impone, comporta almeno due precisi vantaggi pratici:da un lato la maggiore velocità di caricamento della pagina web, dall’altro la massima fruibilità delle risorse on-line con il conseguente maggior numero di accessi al sito/portale.