skip to main skip to sidebarUn linguaggio del giornalismo on line non esiste ancora. Internet è ancora percepito solo come un nuovo mezzo, non come nuovo linguaggio. Nel nostro paese, a causa del digital divide, chi scrive per la rete sa di rivolgersi ad una minoranza elitaria. Quando il linguaggio di Internet si svilupperà, lo farà divenendo banale per allargare il più possibile la fascia di pubblico. Un parallelo tra giornalismo on line e giornalismo tradizionale evidenzia le differenze, ma soprattutto la convergenza fra due mondi. I due mezzi non sono opposti, ma complementari : i quotidiani cartacei, con infographic e articoli più brevi assomigliano sempre più alle pagine web, rimandano alla pagina on-line per approfondimenti e commenti, e sul web si riporta spesso la stessa pagina del cartaceo.
Ai quotidiani ci si rivolge con maggior consapevolezza, dandogli maggior fiducia: l’acquirente abituale sa cosa aspettarsi dal proprio giornale e sa che sono garantiti determinati standard di qualità, per esempio sulla veridicità delle notizie. L’informazione sul web ha invece una prerogativa più personale e libera: libera (o quasi) perché ciascuno può entrare nelle notizie che gli interessano, personale perché ognuno può giungere ad una news da qualsiasi punto della rete.
I giornali on line da noi più frequentati Il Corriere e La Repubblica sono leader in rete e in edicola. Le differenze non sono poche: a Repubblica.it lavora la stessa redazione del giornale cartaceo: trasposizione degli articoli dal quotidiano alla versione digitale e prima pagina il minuto. Corriere.it si appoggia invece ad un service esterno che cura l’edizione on line riportando gli articoli dal quotidiano. L’aggiornamento della prima pagina è più lento.
Entrambe le testate hanno avuto ottimi risultati grazie soprattutto agli investimenti sulla complementarietà fra cartaceo e on line (giornale-sito internet).
Ho deciso di pubblicare un testo non mio, che ho trovato durante una delle mie ricerche in rete. Credo riassuma, almeno in parte, i contenuti presi in esame in modo molto chiaro e semplice.
GIORNALISMO ON-LINE: una scommessa per il futuro - Laura Basile
Nella prima metà degli anni ’90 non esisteva nemmeno, adesso il giornalismo on-line è un riferimento quotidiano per milioni di persone. E’ per questo motivo che tanti giovani aspiranti giornalisti intraprendono la strada dell’informazione a partire dalla redazione di un giornale on-line. Far parte della redazione di un web journal insegna ai futuri giornalisti le basi dell’attività informativa: essere sempre sulla notizia, approfondire i fatti, verificare la veridicità delle informazioni. Per fare il giornalista in rete bisogna avere le capacità tradizionali di un giornalista e avere le conoscenze adatte del mezzo tecnico su cui le notizie vengono pubblicate
.
Il web può essere considerato una sfida non solo per gli aspiranti giornalisti, ma anche per gli stessi professionisti: il caso de L’Unità ne è un esempio. Nel momento di crisi (1994), il quotidiano si è rifugiato nel web e tutti i giornalisti allora disoccupati si sono uniti accettando la sfida del mondo on-line. Allo stesso modo, negli anni seguenti, hanno fatto le più grandi testate nazionali.
Un giornale on-line si differenzia da un giornale cartaceo innanzitutto per lo stile di scrittura: la lettura da parte del pubblico deve essere facilitata da uno stile incalzante, intuitivo. Il lettore dell’edizione on-line ricerca notizie da cogliere al volo; quello che conta non è l’approfondimento, ma gli slogan, le parole chiave che facciano comprendere immediatamente l’argomento della notizia. Il linguaggio si fa dunque visivo e sonoro, con supporti multimediali. Inoltre, il lettore vuole partecipare attivamente alla notizia, con le proprie impressioni e i propri commenti; in questo modo cambia il rapporto tra giornalista e pubblico: il lettore si fa redattore e viceversa.
La redazione di un giornale on-line mostra alcune differenze se confrontata con una redazione tradizionale: si tratta di una redazione meno numerosa e con una struttura organizzativa molto più semplice. All’interno della redazione di un web journal manca una rigida suddivisione dei ruoli in base al settore tematico o in base alle fasi del processo produttivo: tutti devono saper fare tutto ciò che rientra nella sfera di competenza del giornalista. Per questo motivo, lavorare in una redazione di questo genere viene considerato una buona “palestra” per gli aspiranti professionisti della comunicazione.
I pregiudizi nei confronti del giornalismo on-line resistono perché si pensa che i giornalisti del web non rispettino i principi etici fondamentali, come la precisione e l’obiettività. Anche se è stato annunciato che tra qualche anno i giornali cartacei spariranno, lasciando il posto all’informazione sul web, il giornalismo on-line incontra sempre sfiducia da parte degli addetti ai lavori per l’inconsistenza del prodotto finale, l’impossibilità di controllare le tante testate nate in questi ultimi anni e conferire loro la credibilità necessaria.
In pochi anni si sono raggiunti traguardi importanti, ma bisogna considerare che molte volte il giornalismo on-line assomiglia al lavoro di un’agenzia di stampa. Le discriminanti per considerare una redazione on-line al pari di una redazione tradizionale sono la bravura dei redattori e la tempestività con cui le notizie vengono pubblicate.
Internet fornisce la possibilità di diventare giornalisti prima rispetto al passato, aprendo nuovi scenari, nuove possibilità. Bisogna sfruttare al massimo le potenzialità che il web offre: iniziare a fare pratica nella redazione di un giornale on-line mette alla prova la vera passione per l’informazione e ne consolida le basi.