La stretta sulle intercettazioni telefoniche annunciata più volte da Silvio Berlusconi in campagna
elettorale è imminente. Da Santa Margherita Ligure il premier promette che il ddl sarà approvato già al prossimo Consiglio dei Ministri.
Berlusconi ha spiegato che nel provvedimento sulle intercettazioni, che prenderà la forma di un disegno di legge, ci sarà "il divieto assoluto di intercettazioni telefoniche, tranne per le indagini su mafia, ca
morra, 'ndrangheta e terrorismo". Per tutte le altre indagini, invece, ci sarà una pena di "5 anni per chi ordina intercettazioni, 5 anni per chi le esegue e 5 anni per chi le propaga". 
Inoltre, ha aggiunto il premier, ci saranno "penalizzazioni finanziarie importanti per gli editori che le pubblicano".
Il disegno di legge sulle intercettazioni giudiziarie che prevede pesanti pene per i giornalisti che le pubblicano rappresenta un grave atto di limitazione alla libertà di stampa in Italia e un pericoloso precedente di censura ai danni dei giornalisti .
Votato all’unanimità dall’assemblea della Federazione europea dei giornalisti, riunita a Berlino, un documento di condanna della stretta sulle intercettazioni voluta dal Governo italiano e le sanzioni penali previste contro i giornalisti. "L'assemblea annuale della Federazione europea dei giornalisti, riunita a Berlino dal 13 al 20 giugno 2008, - si legge nel testo approvato reso noto dalla Fnsi - condanna il progetto di legge del governo italiano che, con la scusa della privacy, vuole stabile sanzioni penali - fino a tre anni di carcere - per i giornalisti che pubblichino informazioni o citino notizie di inchieste giudiziarie. E' il caso soprattutto delle intercettazioni telefoniche disposte dalla magistratura. Questa è un'iniziativa - prosegue il documento - che mette il bavaglio ai giornalisti e impedisce ai cittadini di essere informati su temi d'interesse pubblico compresi nelle inchieste giudiziaria".
"Questo modo di procedere - è scritto ancora - è contrario ai principi universali dei diritti dei media e della loro funzione nelle democrazie moderne. I giornalisti, infatti, non devono nascondere le informazioni d'interesse generale, sia originate da fonti libere sia da fonti confidenziali, che essi hanno il dovere di proteggere. Il progetto di legge del governo italiano è contrario alle convenzioni internazionali e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. L'assemblea annuale della Fej sostiene il sindacato dei colleghi italiani, la Fnsi, nel suo contrasto, nella sua opposizione contro il disegno di legge e fa appello al Parlamento italiano a non approvarlo o a modificarlo profondamente".
La Federazione europea dei giornalisti infine "mette sotto osservazione la vicenda e condurrà in ogni sede d'interesse europeo un'iniziativa sociale e etica per la libertà e la qualità del lavoro dei giornalisti. Venti illiberali per tentare di condizionare l'informazione soffiano qua e là in Europa e quello italiano - si conclude il documento approvato a Berlino - è un caso d'osservazione e mobilitazione professionale e civile".

Oggi facendo zapping su Sky hoscoperto un nuovo canale: Canale 130 o Current Tv.
Current è una tv autocostruita dagli spettatori nata negli Sati Uniti da un ' idea di Al Gore,che da fine maggio è presente fra i canali Sky, accosta video italiani e staneri di vario contenuto.
Una nuova frontiera per il mondo dell' imformazione,che sembra libera e senza filtri.
Speriamo, che l' Italia sappia cogliere questa opportunità.